Pila

pila

Pila (così anche in piemontese) è un comune di 141 abitanti della provincia di Vercelli. È situato in Valsesia.

Il paese

Piccola comunità di montagna, di origine medievale, la cui economia si basa su poche attività industriali affiancate da un modesto sviluppo del turismo. I pilesi, che presentano un indice di vecchiaia particolarmente elevato, si distribuiscono tra il capoluogo comunale, pochi nuclei urbani minori e alcune case sparse. Il territorio, che comprende parte delle aree speciali Cima d’Ometto e Il Castello (entrambe montagne disabitate), ha un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche molto accentuate: si raggiungono i 1.912 metri sul livello del mare. L’abitato, interessato da crescita edilizia, si trova su un breve ripiano terrazzato sovrastato a nord dal monte Castello. Lo stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, raffigura, su sfondo azzurro, un camoscio nell’atto di correre su una campagna; sul tutto, “al naturale”, fa da sfondo un bosco di abeti.

Storia

Le prime documentazioni riguardo al toponimo risalgono al 1217, quando viene associato il nome del capoluogo comunale alla componente antroponomica di “Zeanobulos da Pila”. Durante l’età medioevale le sue vicende furono legate a quelle dell’intera valle dove è situata, essendo prima sotto la giurisdizione del comune di Vercelli nel 1217 e dopo sotto la dominazione della famiglia dei Visconti nel 1350. Nel 1703 la famiglia milanese ne cedette i possedimenti a Vittorio Emanuele II di Savoia; non si segnalano nella sua storia seguente avvenimenti di particolare rilievo. Tra i beni artistici si annoverano alcuni edifici sacri, tra i quali la chiesa di San Pietro, di origine molto antica, com’è testimoniato da alcuni affreschi quattrocenteschi raffiguranti apostoli e profeti, collocati nell’abside; al suo interno vi è un antico altare ligneo proveniente, probabilmente, dalla chiesa di Scopello. Meritano menzione inoltre: la chiesa di Sant’Antonio, al cui interno sono presenti affreschi di epoca seicentesca, e l’oratorio di Santa Caterina, che presenta sulle pareti esterne affreschi raffiguranti alcuni santi.

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